" poiesi
 

vedere, guardare ed osservare  

Disegnare è come scrivere, leggere o suonare uno strumento: tutti, in un modo o nell’altro lo sanno fare; ma per farlo bene è indispensabile un costante allenamento con un l’assistenza seria e qualificata.
All’interno della palestra, i partecipanti, potranno imparare a guardare ed osservare, per poter disegnare nella maniera più corretta e appagante. Ritengo che per disegnare bene si deve solo disegnare.. e disegnare. E soltanto con l’allenamento costante, è possibile raggiungere buoni livelli Il disegno dal vero, sviluppando le capacità di guardare osservando le cose, è la base per tutte le attività intellettuali che analizzano la percezione e la raffigurazione.
Dall’architettura a tutte le altre attività scientifico/filosofiche, il linguaggio del disegno permette alla mente di procedere sviluppando ragionamenti e pensieri intuitivi.

Sarà possibile organizzare dei simposi itineranti sul territorio per poter imparare ad osservare e guardare per, poi, disegnare.
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Alcune riflessioni sul disegno dei bambini
I bambini sono affascinati dal disegno dal vero, perché li fa sentire più grandi. La rappresentazione della realtà come dimostrazione di essere passati all’età adulta e di non essere più legati al mondo immaginario dei bambini piccoli. L’acquisizione della capacità di guardare osservando accresce l’attività riflessiva unita alla concentrazione, senza per questo trascurare l’immaginazione.
I bambini (intorno ai 6 anni), come affermava lo studioso austriaco Viktor Lowenfeld; disegnano mettendo tutto infila sulla linea di base, poi c’è una linea azzurra con il sole disegnato in alto sulla pagina e una linea verde in basso; creando, così, una rappresentazione simbolica del cielo e della terra. Precedentemente, la forma cinestetica circolare, come simbolo universale di quasi tutto, si arricchisce, gradualmente, di linee verticali o orizzontali. Più tardi i disegni diventano più complessi a seguito dell’osservazione della realtà. Ma è soltanto intorno ai 10 anni, che nasce la passione per il realismo, anche se in questo periodo è molto difficile superare i modi di disegnare acquisiti in precedenza. A questa età esiste anche una lotta con la prospettiva e lo scorcio e tutte le problematiche spaziali come l’imparare a vedere osservando la natura.
L’attività spontanea del disegnare, finisce intorno ai 12, ed i bambini si sforzano di rappresentare uno spazio tridimensionale, esempio riducendo le dimensioni degli oggetti più lontani.
Proprio l’inizio dell’adolescenza, verso i 14/16 anni, la maggior parte dei bambini/ragazzi abbandonano il disegno come forma espressiva, proprio per le difficoltà che provano nella realizzazione di “cose fate bene”. Quelli che superano questo momento di frustrazione riescono a imparare il segreto del disegno, provando appagamento e soddisfazione dai loro disegni.  

 

 

--- SCHEMA ---

- vedere, guardare, osservare -

- scegliere, inquadrare

- conoscere -

- sintesi prospettica

- equilibrio -

- messa a fuoco, luce -

 

VEDERE - GUARDARE - OSSERVARE

- osservazione funzionale -

- osservazione organica e meccanica -

- comprensione ed estensione funzionale-

 

SCEGLIERE - INQUADRARE

- individuare -

- focalizzare -

- apprezzare -

 

CONOSCERE

- a cosa serve -

- come e con che cosa è fatto -

- come funziona -

- comportamenti dei materiali costruttivi -  

 

SINTESI PROSPETTICA

- prospettiva e rarefazione atmosferica -

- prospettiva spsziale -

- prospettiva creativa -

- prospettiva a 1. 2 e 3 punti ed ottica -

- profondità -

- razionalizzazione geometrica -

 

EQUILIBRIO

- appoggi visivi ed attenzionale -

 

MESSA A FUOCO - LUCE

- rarefazione spaziale ed attenzionale -