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I bambini (intorno ai 10/11 anni) sono affascinati dal disegno dal vero, perché li fa sentire più grandi. La rappresentazione della realtà come dimostrazione di essere passati all’età adulta e di non essere più legati al mondo immaginario dei bambini piccoli.
L’acquisizione della capacità di guardare osservando, accresce l’attività riflessiva unita alla concentrazione, senza per questo trascurare l’immaginazione.

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il disegno dei bambini col passare dell’età

I bambini (intorno ai 6 anni), come affermava lo studioso austriaco Viktor Lowenfeld, disegnano mettendo tutto infila sulla linea di base, poi c’è una linea azzurra con il sole disegnato in alto sulla pagina e una linea verde in basso; creando, così, una rappresentazione simbolica del cielo e della terra.
Precedentemente, la forma cinestetica circolare, come simbolo universale di quasi tutto, si arricchisce, gradualmente, di linee verticali o orizzontali. Più tardi i disegni diventano più complessi a seguito dell’osservazione della realtà. Ma è soltanto intorno ai 10 anni, che nasce la passione per il realismo, anche se in questo periodo è molto difficile superare i modi di disegnare acquisiti in precedenza. A questa età esiste anche una lotta con la prospettiva e lo scorcio e tutte le problematiche spaziali come l’imparare a vedere osservando la natura.
L’attività spontanea del disegnare, finisce intorno ai 12, ed i bambini si sforzano di rappresentare uno spazio tridimensionale, esempio riducendo le dimensioni degli oggetti più lontani.
Proprio l’inizio dell’adolescenza, verso i 14/16 anni, la maggior parte dei bambini/ragazzi abbandonano il disegno come forma espressiva, proprio per le difficoltà che provano nella realizzazione di “cose fate bene”. Quelli che superano questo momento di frustrazione riescono a imparare il segreto del disegno, provando appagamento e soddisfazione dai loro disegni.

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Qualche riflessione

La capacità di disegnare per un bambino, e non solo, è legata alla quantità di tempo lasciato per l’esercizio. Quindi sviluppare capacità nel disegno è molto importante. Come è importante ed appagante che il bambino impari ad osservare la realtà.  Per imparare si deve essere soddisfatti di quello che si sta facendo. Disegnare è come suonare: quindi è fondamentale l’esercizio.
Saper disegnare è come saper scrivere e saper leggere  o suonare uno strumento: tutti, in un modo o nell’altro lo sanno fare; ma per farlo bene è indispensabile un costante allenamento.

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Difficilmente un bambino non vuole disegnare “meglio”, qualsiasi cosa disegni. E per un bambino, generalmente, il meglio equivale a più realistico e concreto. Ovviamente per raggiungere questo obiettivo, l’unico modo è quello di disegnare, sbagliare, guardare, disegnare, osservare, disegnare…., e così via. Quindi per raggiungere soddisfazione ed appagamento da un disegno, sono necessarie soltanto volontà, costanza.

 
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